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Mesi fa abbiamo parlato di come degustare un Single Malt, ma non abbiamo sufficientemente messo a fuoco lo strumento che ci accompagna durante questa piacevole attività: il bicchiere. Qui nulla è scontato...
La faccio semplice, molti tra voi sono già appassionati degustatori di vino e non hanno bisogno di sentirvi raccontare la solita storiella. Evidenzio solo che qui stiamo parlando del bicchiere da degustazione da whisky, quello teoricamente migliore per evidenziarne le qualità (o i difetti). Se poi voi volete bere il vostro whisky preferito nella coppa dell'amicizia (il Quaich) o i una tazza di ceramica, magari in compagnia di vostri amici, quella è un'altra storia.
E' ovvio come la qualità del bicchiere sia di fondamentale importanza per l'analisi visiva. Un whisky non è quasi mai di tonalità scura (fanno eccezione solo alcuni whisky maturati per molti anni in botti ex-sherry di primo uso), ma il bicchiere deve essere rotondo e trasparente per poter essere inclinato ed offrire l'unghia, la parte più lontana dall'osservatore dove lo spessore è minore e si possono notare le sfumature del colore, e il ferro di cavallo, la zona più vicina allo stelo e all'osservatore, dove lo spessore del whisky è maggiore e dove è possibile analizzare la trasparenza, la presenza di pulviscolo in sospensione.
Nella sua apparente semplicità, il bicchiere svolge un ruolo essenziale e determinante per la valutazione di una qualsiasi bevanda alcolica, soprattutto, svolge una funzione insostituibile per la valutazione di uno degli suoi aspetti più avvincenti ed esaltanti: i suoi aromi. Una caratteristica fondamentale del bicchiere deve essere la presenza dello stelo, che può essere più o meno lungo. La sua funzione è quella di distanziare il naso dalla mano del degustatore, mano che è portatrice di odori o profumi che possono disturbare l'analisi olfattiva. Inoltre la mano è a 37°C e, se usata a contatto del calice, provoca un riscaldamento eccessivo del whisky, una eccessiva evaporazione dell'alcool e quindi un disturbo alla degustazione. Quindi usate il bicchiere tenendolo non per il calice, non per la parte alta della stelo, ma per la sua base.
Per l'analisi olfattiva è molto importante la capacità del bicchiere di convogliare gli aromi verso il naso del degustatore. E' per questo motivo che i bicchieri hanno di solito una forma ad uovo allungato o a tulipano (frutto di precisi rapporti, in modo tale che gli aromi riescano a svilupparsi meglio e in modo più compiuto) e con l'apertura superiore più stretta rispetto al corpo, così da agevolare una superficie di contatto con l'aria più ampia e la concentrazione dei profumi in una zona adatta a porvi il nostro naso.
Oggi è possibile acquistare il bicchiere Glencairn presso ogni distilleria, con il logo personalizzato, fatto che lo rende un ottimo ricordo da portarsi a casa (il costo varia dalle 3 alle 5 Sterline). Personalmente lo giudico come un discreto bicchiere da degustazione, sicuramente non il migliore, anche perchè il suo impatto "per i turisti" ha favorito la produzione di quelli di fascia bassa (con vetro spesso e di qualità non eccelsa).
Per chiudere, un paio di suggerimenti. Primo abituatevi ad usare un bicchiere sempre con la stessa forma, l'uniformità della degustazione può solo produrre una migliore uniformità di giudizio. Infine lavate il bicchiere con semplice acqua calda, l'uso di detersivi profumati o del brillantante della lavastoviglie lasciano sempre residui non desiderati nel vostro bicchiere che possono condizionare la successiva degustazione.
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