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Whisky o Whiskey?

Scritto da Claudio Riva il 11/01/2010

Uno dei miei preferiti cocktail a base di whisky è il Whiskey Sour. Ma perchè c'è quella "e" di troppo? E come ci comportiamo con la famosa canzone "Whiskey in the Jar" oppure con il film "Whisky Galore!". C'è evidentemente una "e" che compare o scompare a piacemento.


I due termini whisky e whiskey fanno riferimento a due prodotti differenti, oppure no?

Sappiamo che il whisky o whiskey è una bevanda alcolica, ottenuta dalla distillazione di vari cereali. La parola whisky è una forma abbreviata di usquebaugh, che deriva dal Gaelico uisce beatha o dallo Scozzese uisge beatha. E che usquebaugh significa letteralmente nientemeno che ... acqua vite, dal latino aqua vitae, che significa acqua di vita (e non acqua di vite, come spesso erroneamente citato quando si parla di grappa). Infatti il distillato era considerato avere poteri magici, un intruglio vitalizzante, una linfa che poteva dare la vita.


Uno dei più diffusi whiskey
La millenaria diatriba tra gli Irlandesi e gli Scozzesi, e le differenze presenti tra i due dialetti Gaelici, hanno portato ad assimilare nei rispettivi linguaggi la parola acquavite con due diverse espressioni: whiskey per gli Irlandesi e whisky per gli Scozzesi. Quindi l'utilizzo di questi due diversi termini ha solo origini linguistiche, il fatto che poi i due prodotti abbiano caratteristiche produttive ed organolettiche differenti non è strettamente correlato al nome.

Quindi il termine Whiskey si usa per gli Irish Whiskey, e per tutti gli whiskey prodotti dalle comunità Irlandesi che si sono diffuse nel mondo. Tra cui la principale ha trovato radici negli Stati Uniti. Infatti il principale whisky Americano si chiama Bourbon Whiskey, con la "e". Gli Americani sono sempre stati grandi consumatori di Irish Whiskey. Con il proibizionismo, l'industria Irlandese del whisky - che dipendeva al 100% dal mercato Americano - è entrata in crisi e non è stata in grado di ripartire così velocemente come ripartì l'assetato consumo Americano. E' da allora che lo Scotch ha preso il posto del whiskey Irlandese nei mobili bar degli Americani. Ma la produzione locale di whiskey è rimasta con la "e".

Il whisky non è un prodotto solo Scozzese (lo è lo Scotch Whisky), ma può essere prodotto in tutto il mondo. L'utilizzo del termine whisky o whiskey è legato esclusivamente alla nazione di provenienza del distillato, secondo il seguente schema.

Whisky

Si usa per:
Scozia (Scotch Whisky), Canada (Canadian Whisky), Svedese (Swedish Whisky), Finlandia (Finnish Whisky), Germania (German Whisky), Giappone (Japanese Whisky) e altre nazioni (Inglese, Gallese, Indiano, Francese, Svizzero, Austriaco, Neozelandese, Sudafricano, ecc. e magari in futuro Italiano).


La tradizione Irlandese pre-proibizionismo

Whiskey

Si usa per:
Irlanda (Irish Whiskey), Stati Uniti (Bourbon Whiskey, Rye Whiskey, Corn Whiskey, Straight Whiskey, Tennessee Whiskey, ecc.).


Whisky americano

Fanno eccezione poche distillerie Americane che vogliono rivendicare la loro discendenza Scozzese, come Maker’s Mark e George Dickel e pertanto hanno preferito l'ortografia Scozzese senza la "e". Abbiamo quindi rispettivamente il Maker's Mark Bourbon Whisky ed il George Dickel Tennessee Whisky.

Quindi si dice "whikey sour" perchè il cocktail ha come ingrediente il Bourbon Whiskey. Si dice "Whiskey in the Jar" perchè questa canzone, interpretata tra gli altri anche dai U2, è di origine Irlandese. Infine si dice "Whisky Galore!" perchè il film (o meglio il romanzo da cui tra origine) è ambientato nelle Ebridi Esterne Scozzesi. E così via. Tutto chiaro?

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