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2011: Odissea del pacco

Scritto da Claudio Riva il 03/02/2011

Sembra che la pacchia di farsi spedire gli imbottigliamenti "speciali" dalle distillerie direttamente a casa sia purtroppo giunta ad una pausa forzata.


E' da qualche settimana che sto raccogliendo materiale in merito ad un "fenomeno" nuovo per noi appassionati di whisky. Avete presente gli imbottigliamenti Cairdeas fatti per i Friends of Laphroaig oppure quelli Ardbeg per i membri del Committee? Sarà difficile che quest'anno possiate ordinarli direttamente dal vostro pc, dovrete andare in Scozia!!!


Era diventato tutto così facile...

Ho scritto ad alcuni negozi e distillerie per avere aggiornamenti in merito, ma le risposte sono state abbastanza confuse. Oggi è stato aperto un thread su SingleMaltWhisky.it; un nostro amico ha evidenziato le difficoltà riscontrate nell'ordinare bottiglie direttamente sullo shop on-line di Ardbeg, dove viene dichiarato che sino a nuove comunicazioni non sarà più possibile spedire verso l'Italia! E' quindi giunto il momento di parlarne anche qui.

Intendiamoci subito, non è un problema dell'Italia o degli ordini on-line, ma una questione Europea legata alla diversa tassazione dell'alcool (l'accisa) tra nazione e nazione. E' un po' quello che è successo negli ultimi anni con gli Stati Uniti che hanno praticamente chiuso l'import e l'export dei prodotti alcolici. Dall'introduzione della libera circolazione delle merci nella Comunità Europea (1993) - come privato è possibile mettersi in valigia bottiglie di whisky senza dover dichiare nulla - ma nel caso di trasferimenti commerciali di merce sottoposta ad accisa, esiste l'obbligo di fare dogana.

Non so nella pratica cosa è successo, ma la semplificazione degli acquisti dovuta alla diffusione dei negozi web virtuali e alla sensibile riduzione dei costi di spedizione (più che dimezzati verso l'Italia in soli due anni), ha reso molto diffusa la vendita intracomunitaria di prodotti alcolici e la diffusione in Italia di bottiglie "senza fascetta". Questo sino a pochi mesi fa, quando ho iniziato a raccogliere le prime segnalazioni di problemi: alcuni whisky shop hanno ricevuto comunicazioni dall'Agenzia delle Dogane che li intimava di sospendere immediatamente la vendita di whisky verso l'Italia (tra i primi il Loch Fyne Whiskies).

Oggi molti negozi e molte distillerie dichiarano la momentanea impossibilità di spedire verso tutte le nazioni della Comunità Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia e Ungheria.

L'unica alternativa per il momento è quella di farsi spedire le bottiglie presso un amico Britannico per poi ritirarle alla prima visita oltremanica. Ci si può sempre "consolare" ordinando per esempio su Ardbeg.com i bicchieri, le sciarpe o i coni di torba ... non essendo prodotti alcolici possono tranquillamente circolare in Europa. Per il momento lo shop online di Laphroaig.com non segnala questo problema e sembra non essersi ancora allineato, vedremo nel breve.

Questo problema negli Stati Uniti è stato risolto in due modi:

  • per gli imbottigliamenti standard è necessario rivolgersi ai normali canali nazionali di distribuzione, non potendo più "giocare" su listini diversi tra nazione e nazione (vuoi per accisa diversa o per diverso posizionamento dei prezzi);
  • per gli imbottigliamenti "speciali" si sono diffuse società che offrono il servizio di spedizione di prodotti alcolici: è necessario ordinare e pagare le bottiglie presso il negozio di fiducia, contattare una di queste società che provvede al ritiro delle bottiglie, al confezionamento in scatole protettive, all'espletamento di tutte le pratiche di esportazione e di dogana ed infine alla spedizione "regolamentata".

Attendiamo - ansiosi - di capire come questa questione verrà risolta anche in Europa.

Ti sfidiamo!

La parola Laphroaig è ripetuta in questo sito per alcune centinaia di volte.
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